venerdì 30 aprile 2010

sui trasferimenti dei docenti

Gentile Prof Pagliarini

ho appreso da colleghi circa la sua attività di consiglio, assistenza ed
aiuto sulle normative universitarie, e mi permetto di disturbarla molto
brevemente.
Sono un Prof. Associato confermato presso il Dipt Biologia univ Bologna e da
circa 15 anni "pendolo" tra Bologna (lavoro) e Padova (casa).
Ho "pendolato" per 14 anni, praticamente tutti i 5 giorni lavorativi e,
talvolta, anche qualche sabato. A parte i proiblemi famigliari (ho moglie e
un figlio di 13 anni...) la mia salute si è progressivamente deteriorata e
ho sempre più difficoltà a sostenere il ritmo da pensolare con la dedizione
al lavoro che mi contraddistingue. Ho circa 260 Km di treno al giorno,
4.30-5 ore richieste per gli spostamenti, orari 7.30 AM-9 o 10 PM,
impossibilità ad avere una attività serale
sociale o di svago etc.
Le chiederei un suo consiglio su come muovermi su un possibile trasferimento
presso l'Univ di Padova (conosco vari colleghi ma finora nessuno pare
veramente disposto ad aiutarmi, perciò ci vorrebbe una normativa
indipendente da persone o conoscenze) o se mi può citare un caso simile da
lei già trattato in precedenza.

Non so se avrà tempo o voglia per rispondermi ma nel frattempo la ringrazio
e saluto cortesemente

xxxxxxxxxxxxxxx


--------------------------------------------------
caro collega
i trasferimenti dei docenti da una ad altra sede possono avvenire solo
mediante concorso per trasferimento bandito da una sede. Chiunque è libero
di partecipare al concorso. L'unica possibilità è che Padova bandisca un
concorso per trasferimento sul suo SSD. Dopo si può trovare l'accordo sulla
chiamata. L'autonomia delle sedi teoricamente consentirebbe uno scambio tra
due sedi consenzienti di due docenti dello stesso SSD, della stessa
qualifica. Ma è moltro difficile da realizzare per ovvi motivi. Cordialmente
Alberto Pagliarini

Nessun commento: