domenica 3 ottobre 2010

manovra 2010 fortemente penalizzante per ricercatori non confermati

Gentilissimo prof. Pagliarini,
il suo blog è una fonte inesauribile e il tempo da lei speso ha un
enorme valore e merita tutta la nostra gratitudine.
Ritorno sulla sua risposta alla mail del 2 giugno 2010 intitolata "Il
blocco retributivo penalizza fortemente i ricercatori non confermati".
Ci sono ulteriori sviluppi sulla questione e sul suo auspicio che
l'anomalia (stipendio ridotto del primo anno congelato per tre anni)
venisse sanata?

Grazie, cordiali saluti

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caro dottore
la situazione politica è estremamente fluida ed è difficile fare previsioni.
Il problema della forte penalizzazione dei ricercatori non confermati è
stato evidenziato e alcune dichiarazioni dei ministri Tremonti e Gelmini
lasciano sperare in interventi riparatori. In che misura e quando nessuno,
per ora, è in grado di dirlo. proprio per l'incerto evolversi della situazione
politica. Cordialmente
Alberto Pagliarini

aumento ISTAT 2010 e blocco triennale

Egregio Prof. Pagliarini
in primo luogo Le faccio i miei complimenti per il suo interessante blog, sempre ricco di risposte per chi come me ha poca dimestichezza con l'argomento. Le scrivo nella speranza di poter ricevere da Lei alcune delucidazioni relative alla tabella retributiva e al blocco degli stipendi a decorrere dal 1 gennaio 2011. Sono un ricercatore non confermato presso l'Università degli Studi di Bari, confrontando la tabella retributiva relativa al 2010 da Lei pubblicata nella primavera scorsa, ho notato una certa discrepanza tra le cifre della tabella e i dettagli contenuti all'interno del mio cedolino. Per il ricercatore non confermato al I anno (tale è la mia posizione), la sua tabella riporta uno stipendio iniziale di 1065 euro, mentre il mio risulta essere di 1033 euro, inoltre l'indennità integrativa speciale non è di 790 euro, ma bensì di 767 euro, ho notato alcune divergenze anche alla voce delle ritenute, alla fine il mio stipendio al netto risulta essere di circa 1311 euro e non di 1334, come da lei indicato nella tabella retributiva del 2010... Ho potuto constatare che anche altri colleghi ricercatori non confermati al I anno sono nella medesima posizione, come mai secondo lei c'è questa discrepanza? Ho un ulteriore quesito da sottoporle. Ho preso servizio come ricercatore il 1 dicembre 2009. Secondo le sue tabelle, mi corregga se sbaglio, il mio stipendio dovrebbe subire un netto aumento, in quanto lei indica per il ricercatore non confermato al 2 anno di servizio, uno stipendio di 1646 euro netti...Che cosa succederà con il congelamento delle retribuzioni a partire dal 1 gennaio 2011? Lo stipendio che percepirò nei tre anni consecutivi corrisponderà a quello percepito nel dicembre del 2010? Ma se, come recita il decreto, il computo della retribuzione "complessiva" del 2010 non può essere superato nel 2011, ciò significa che da gennaio 2011 percepirò di nuovo la retribuzione del 2010? Le chiedo questo perchè se calcoliamo lo stipendio "complessivo" di tutto il 2011 in base alla retribuzione del dicembre 2010 (1646 euro) questo supererebbe sicuramente lo stipendio "complessivo" del 2010 (11 x 1310 [11, mesi da gennaio a novembre] + 1 x 1646, [solo il mese di dicembre]).

La ringrazio per la gentile attenzione.

Cordiali saluti

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caro dottore
la sua amministrazione non ha ancora applicato l'aumento ISTAT 2010 del 3,09%. Pertanto, per lei, valgono le tabelle 2009 le cui voci retributive lorde coincidono con quelle del suo cedolino . Il totale netto può non coincidere per diversi motivi che sono spiegati nelle Precisazioni annesse alle tabelle. A dicembre 2010 le sarà attribuito l'aumento previsto al 2° anno e la retribuzione in godimento a dicembre resterà congelata sino a dicembre 2013. Cordialmente
Alberto Pagliarini

anomalia tra blocco retributivo per tre anni e riduzione 2,5% scatto biennale

Gent.mo Prof. Pagliarini,

Sono un docente ordinario a TP.

Nel ringraziarla per il Suo utilissimo lavoro Vorrei il suo parere sui seguenti tre
cedolini 2010 che allego.

Sono il cedolino di giugno, antecendento lo scatto biennale, e quello di luglio,
quando lo scatto è stato attribuito e quello di agosto ("a regime").

Premetto che ho chiesto a suo tempo lo scatto anticipato per la nascita di mio figlio
(nato il 2 agosto 2009).
L'amministrazione dell'Università mi ha con ritardo (marzo, ma con calcolo
degli arretrati) attribuito solo il 2,5% e non lo scatto dell'6%.
Questo comportamento delle amminstrazioni è stato già discusso in precedenti
mail sul Suo Blog.
Farò una specifica richiesta al Rettore ed eventualmente ricorso al TAR
(mi comunichi magari gli indirizzi dei colleghi in situazione similare).

I problemi che rilevo sui miei tre cedolini sono i seguenti:

1. l'indennità integrativa speciale è di 28,00 euro inferiore a quella segnalata dalle Sue tabelle
(902,5 invece che 930,47);
2. li viene applicato il blocco del 2,5% con decorrenza luglio 2010 per l'art. 69 della
legge 133/2008 (in questa maniera gli effeti del blocco del 2,5% si riverbereranno
per tre anni e mezzo; non sarebbe stato corretto
"compensare" l'incremento del 2,5% per la nascita del figlio con il blocco legge 133/2008?);
3. Anche considerando le varie addizionali regionali e comunali e le "decuratazioni" di cui ai punti
1 e 2 il mio stipendio netto a regime (Classe VII) è di Euro 3.74,45 e non di 3.807,21 (come si
giustifica tale differenza?).

Come capirà, visto il blocco previsto per i prossimi 3 anni degli stipendi universitari la questione è per me di particolare
importanza (le differenze complesive di stipendio superano i 200 euro netti al mese)

Che ne pensa? Cosa mi suggerisce di fare?

La ringrazio e la saluto cordialmente

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caro collega
nella sua sede non hanno adeguato la retribuzione con l'aumento del 3,09% del 2010. Pertanto valgono ancora le tabelle 2009 e non vi è differenza tra cedolino e tabelle nelle tre voci retributive. La congelazione per tre anni della retribuzione in godimento al 31/12/2010 si accavalla con la riduzione del 2,5% per 12 mesi dello scatto biennale maturato nel corso del 2010. E' una delle anomalie della manovra 2010 che produce l'effetto illegale di prorogare sino a dicembre 2013 la riduzione del 2,5% che, per legge, dovrebbe valere per 12 mesi. Le università dovrebbero fare un quesito al Ministero dell'Economia e Finanza sulla illegittimità di questa proroga forzata e chiedere se possono ripristinare l'aumento intero e non ridotto allo scadere dei 12 mesi, come sarebbe giusto e per me ovvio fare. Scriva al Rettore significando la circostanza sua e di altri colleghi e chieda che si inoltri il predetto parere. Io segnalerò la questione alle Associazioni sindacali della docenza anche nella mia veste di presidente della Commissione nazionale sindacale del CNU. Le voci retributive lorde riportate nelle tabelle sono esatte al decimillesimo di euro. Non sempre il totale netto coincide con quello dei cedolino per diversi motivi spiegati nelle Precisazioni allegate alle tabelle. Cordialmente
Alberto Pagliarini

domenica 26 settembre 2010

chiamata senza presa di servizio

Egregio Prof. Pagliarini,
Ho letto spesso il suo blog e la ringrazio per l'utile servizio. Non so
se questo è il metodo corretto per contattarla, non mi è chiarissimo
come si postano i quesiti. Ad ogni modo, le vorrei porre un quesito che
credo interessi a molti docenti in questa situazione concorsuale.

- Un idoneo non chiamato risultato vincitore su una altra sede rispetto
quella dove lavora, se chiamato dalla propria facoltà (ma senza poter
prendere, almeno per ora, servizio) potrebbe essere eventualmente
chiamato da altra università? In altri termini, la chiamata senza presa
di servizio blocca una possibile chiamata da parte di un'altra università?

La ringrazio,
Cordialmente,

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caro collega
la chiamata si perfeziona e completa con la presa di servizio. Solo allora è
inserita negli elenchi del CINECA e del MIUR in modo ufficiale e non è
possibile la chiamata da parte di altra sede. La presa di servizio
solitamente avviene subito dopo la chiamata. Questa dovrebbe essere la
prassi. Ora, per motivi di disponibilità finanziaria la presa di servizio
può essere ritardata di alcuni mesi e in qualche caso di qualche anno. In
tal caso le consiglio di chiedere alla sua sede se trasmette ugualmente
l'avvenuta chiamata al MIUR e/o al CINECA,. Cordialmente
Alberto Pagliarini

sabato 25 settembre 2010

scatto automatico ridotto del 2,5%

Gent.mo Prof. Pagliarini,

grazie per il Suo utilissimo lavoro.
In settembre avrei dovuto accusare lo scatto di anzianità. Tale scatto è presente nel cedolino di settembre rispetto a quello di agosto (allegati), ma lo stipendio risulta diverso da quello presente nelle sue tabelle relative al 2009. E' un errore o ci sono altre motivazioni?

La ringrazio e la saluto cordialmente

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caro collega
l'art. 69 della legge 133/2008 obbliga l'amministrazione ad applicare la riduzione del 2,5% per 12 mesi allo scatto maturato da gennaio 2009. Pertanto lo scatto automatico dell'8% è stato attribuito nella misura del 5,5%. Se allo stipendio tabellare del mese di agosto applica il 5,5% trova esattamente il nuovo stipendio tabellare attribuito a settembre. A settembre 2011 sarà ripristinato l'aumento dell'8%. Cordialmente
Alberto Pagliarini

domenica 12 settembre 2010

anticipo scatto biennale per nascita figlio

Caro Prof. Pagliarini,

provo a rimandarle il messaggio che le avevo inviato in Maggio, sperando
che trovi il tempo per una rapida risposta. Come capirà, visto il blocco
degli stipendi per 3 anni, la questione è per me di particolare
importanza. Grazie fin d'ora

Saluti cordiali,

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Date: Tue, 25 May 2010 11:48:28 +0200
To: pagliarini.alberto@gmail.com
From: xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Subject: anticipo scatto biennale per nascita figlio

Caro professor Pagliarini,

innanzitutto complimenti e grazie per la sua attività, utilissima per chi
come me si intende poco di trattamenti economici.
Sono un collega associato di Bologna che da alcuni mesi ha avuto
l'anticipo dello scatto biennale per la nascita di un figlio. Anche a
Bologna la prassi è quella di attribuire il 2.5% di aumento anziché l'8%.
Naturalmente ho letto sul blog tutte le discussioni sull'argomento (in
particolare quelle del 7 marzo 2010 e del 25 giugno 2009). Ho chiesto
spiegazioni al responsabile dell'ufficio personale, il quale prima ha
gentilmente risposto che avrebbe approfondito la questione, poi non si è
più fatto sentire e ora non riesco a contattarlo nemmeno al telefono! Come
da suoi consigli (v. discussione del 7 marzo 2010) la mia prossima mossa
sarà rivolgermi al Rettore; in caso di risposta insoddisfacente, o nessuna
risposta entro 30 giorni, l'intenzione sarebbe chiedere all'ufficio
stipendi i riferimenti normativi utilizzati per calcolare l'anticipo e poi
impugnare il provvedimento di fronte alla giustizia amministrativa.
Anche il docente dell'Aquila, nella discussione del 7 marzo 2010, annuncia
di voler ricorrere al TAR. Mi sarebbe ovviamente molto utile sapere come
il collega sta procedendo e mi chiedevo se potesse mettermi in contatto
con lui. Potrebbe inoltrargli il mio indirizzo, in modo che possa
scrivermi se lo vorrà?

Grazie e un saluto cordiale,

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caro collega
confermo ancora una volta quanto ho scritto al collega Dell'Aquila di cui le
do l'indirizzo
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cordialmente
Alberto Pagliarini

riconoscimento contratti ricostruzione carriera

Gentile prof. Pagliarini,
all'atto della ricostruzione della carriera di un professore associato, in
applicazione dell'art. 103 del DPR 382/1980, si può procedere al
riconoscimento dell'attività di professore a contratto e in quale misura?
Va forse assimilata al servizio svolto quale incaricato?
Il docente di cui trattasi vanta 5 anni accademici di contratti di
prestazione d'opera intellettuale stipulati ai sensi del D.M. 242/1998,
formalmente conferiti con deliberazioni dei Consigli di Facoltà che
prevedevano un corrispettivo economico in base ai CFU dell'insegnamento
impartito.
La ringrazio per l'attenzione e la preziosa attività di consulenza che
caratterizza il Suo blog.

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Responsabile Servizio Personale Docente
Divisione Risorse Umane
Università xxxxxxxxxxxxxxxx


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gentile funzionaria
la sentenza n. 480 del 2002 della Corte Costituzionale non consente il
riconoscimento ai fini economici degli anni di professore a contratto. Non
mi consta siano intervenute norme successive alla predetta sentenza che
abbiano superato gli effetti della medesima. Cordialmente
Alberto Pagliarini